siete in regola con i cookie?

Punto primo: i cookie, spiegati da mia figlia, allora di dieci anni.

Mia figlia aveva scoperto, intorno al 2010, un telefonino bellissimo, che 5 anni prima era anche piuttosto costoso,un modello al “top” verso il 2004-2005. Desiderava che glielo comprassi su ebay. Io mi rifiutai. Non sarebbe stata una cifra enorme, ma per un telefonino ormai da collezione, da modernariato, ad una bambina che riceveva comunque paghetta e regali, non mi sembrava opportuno.

Dopo un po’ si arrende, e però mi dice:

papà, ma internet è cattivo! dovunque vado mi fa vedere le pubblicità di quel telefonino…

Ecco qui, tutta la questione dei cookie: mia figlia aveva visto quel telefonino (“Qtek 9000”) su ebay, ebay aveva lasciato un cookie, probabilmente per conto di Google o di Criteo, e andando su altri siti, che ospitano pubblicità, questi leggevano quel cookie e ti proponevano il prodotto che già ti aveva interessato.

Punto secondo: problemi?

ci sono mille altri utilizzi del cookie. Generalmente innocui.
Avete mai visto le paginette con sotto scritto: “1530 visitatori”, poi dopo un po’ vedete “1531 visitatori” ? Non usa cookie, e vi ha contati due volte. Peccato.

    • il cookie è solo uno “scontrino” che il sito scrive nel tuo pc
    • il cookie serve a cose del tipo:
      • “non so chi sei, ma ti ho già contato prima”
      • “hai inserito la password poco fa, non te la chiedo di nuovo perché me lo conferma il cookie”
    • nelle impostaziini del tuo browser puoi limitarli, o addirittura bloccarli

 

Ma un cookie cosa può fare di male?

quasi  nulla: posso fare queste ipotesi:

  • Magari mentre apro un sito di ricette di cucina davanti ai figli, si vedessero le pubblicità di attrezzature sadomaso cercate il giorno prima
  • potenzialmente un “signore dei cookie” come Google Adsense può dire: “bene, non so chi è costui, ma è maschio, etero, interessato a donne, religione, pastasciutta, e alle opere minori di Freud”

Se tutto questo ti dà fastidio, puoi imparare a configurare meglio il tuo browser, o usare estensioni anti tracciamento.

navigazione anomina impostazioni cookie

Punto terzo: e se ho un sito?

Benedetta gente, ma cosa vi è venuto in mente di legiferare sui cookie? Perché vi siete messi a comminare multe, sin dal 2013? Volete difendere i consumatori dalla possibilità che le aziende assegnino loro un codice utente, vi rendete conto?

(Luca Accomazzi su Apogeonline)

Magari non avete mai pensato di mettere un cookie da qualche parte, ma potreste, anni addietro, avere fatto o fatto fare un sito per la bocciofila sotto casa, per la squadra di calcetto del figlio; ebbene:

  • se quel sito usa cookie,
  • se quel sito raccoglie dati (per esempio con un modulo: “lasciaci la tua email…”)

è necessaria una analisi dell’attività di questi cookie e una informativa del trattamento dei dati, per non rischiare multe di qualche migliaio di euro.

D’altra parte, chi continua a tenerli nell’ombra rischia grosso: sanzione da 6mila a 36mila euro per chi omette l’informativa o la fornisce incompleta; da 10mila a 120mila euro per chi continua a usare i cookie senza prima essersi procurato il consenso dell’utente.
(Antonello Cherchi su il sole 24ore)

 

sicuri di poter dormire tranquilli?

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