Troppa informatica, troppo internet, troppa tecnologia, fanno male?

Il lavoro diventa immateriale, impalpabile, non si vede mai l’ordine né la fine; L’attenzione divaga in maniera imprevedibile: Vediamo la posta… una notifica di facebook… ma come, non l’avevo bloccato? Ma… parla con tizio? Adesso vado su linkedin e vedo se tizio è nei miei contatti…. oh! devo aggiornare i plugin? e addio lavoro…

E poi leggiamo, leggiamo, leggiamo…. ma cosa avevo letto? Di chi? dove? Uno può leggere un belissimo saggio sui pro, i contro e le occasioni perdute dell’Euro, ma poi quando apre bocca gli esce un: “Ho letto una cosa che quando siamo entrati nell’euro il tasso di sconto era vantaggio e il governo poteva ridurre il debito” che suona molto simile a: “m’ha detto mio cugino che l’euro è un complotto dei rettiliani per distrarre dalle scie chimiche”. Oggi abbiamo troppe distrazioni, ci carichiamo di troppe cose da fare (tanto che ci vuole, è un click), e riceviamo troppe informazioni.

Esistono decine di trucchi e metodi per sopravvivere a questi malanni moderni. Vi dico il mio mix personale.

in generale: il metodo inbox

Sempre, sempre, sempre con me qualcosa su cui scrivere. Ho un blocchetto per gli appunti sul tavolo della cucina, per segnarmi le cose di famiglia che mi arrivano quando la testa è già troppo piena. Fogli per appunti sulla scrivania. Un blocchetto e una penna sempre con me (no… palmari, smartphone e tablet non sono altrattanto comodi). E periodicamente, rileggereli, questi appunti, svuotare le inbox.

Le cose da fare: metodo gtd

Il metodo gtd (Getting the Things done) è un metodo completo per la gestione delle cose da fare, che comprende anche il metodo inbox. Gtd ha cambiato la mia vita. Anche nel mio Mac, una volta facevo le cartelle per classificazione filosofica: lavoro, casa, famiglia, amici, associazione, partito… da anni ho le cartelle dei progetti: sito associazione, oppure software stampa etichette, oppure computer figlia. Tutto ciò che riguarda la tale attività va nella sua cartella; a fine anno di solito masterizzo le cartelle, e poi inizio a cancellare quelle davvero chiuse. Questo non è il GTD, ma un effetto che GTD ha fatto sulla mia vita. Per imparare il GTD, consiglio il libro del suo Inventore, David Allen, in italiano Detto Fatto! Qui oppure qui… Dopo il libro, il sito (in inglese) di David Allen può dare otitmi spunti; solo in ultimo, scegliete qualcuno degli innumerevoli software di gtd presenti per windows, per mac, per iOs, per Android… perché gtd è un modo di usare la nostra attenzione, non un gingillo in più nel nostro schermo….

La concentrazione sui lavori lunghi (e lo studio!): tecnica del pomodoro

pomodoroA volte devo lavorare per 8, 10 ore consecutive su una sola cosa. Come si fa a restare conentrati a lungo! con la tecnica del pomodoro, naturalmente! Trovate il manuale scaricabile gratuitamente su http://pomodorotechnique.com/

Il kit consiste in un timer da cucina e qualche foglio per appunti, Anche in questo caso sono disponibili dei “pomodori software” per lo più gratuiti, ma non sono indispensabili….

Il pomodoro puà essere unità di micura del tempo lavorato, per i professionisti, o unità di misura della quantità di concentrazione trovata, per gli studenti.

Troppe cose da leggere: instapaper

un saggio sull’euro, uno sull’economia cinese, uno scritto di teologia… ma io adesso devo finire questo lavoro, e continuare sulla lista delle 45 cose urgentissime da fare! Mi ricorderò di leggere queste cose più tardi? IoSchermata 2014-02-10 a 22.23.49 mi sono registrato su Instapaper e adesso in tutti i miei browser è pronto il bookmarklet che salverà una copia dell’articolo sul mio account. Eventualmente posso rileggerli da comode App iOs o Android…. Esistono servizi simili, come Pocket, e credo altri. con instapaper ho due bookmarklet, uno per la cose da leggere, uno per quelle già lette, ma che meritano di essere conservate e rilette.

Pagine da ricordare:Delicious

con gli anni, ho accumulato centinaia di preferiti, tutti in Mozilla Firefox. Difficilmente li utilizzo. Sono catalogati per cartelle, e quando nella cartella giusta trovo il preferito giusto, spesso il sito è cambiato. Delicious, anche lui per mezzo di un bookmarklet, è più comodo, e non ragiona per cartelle, ma per tag.

delicious bookmarklet 2

Disconnettersi

Io lavoro spesso online, e non sempre mi è possibile, ma disconnettersi fa bene. Una volta controllavo la posta ogni minuto, ogni 5 minuti (in automatico con un client di posta, cosa che oggi non si usa più…) adesso invece ho ridotto a 30 minuti, ma se possobile, stacco proprio il cavo di rete (e spengo il wifi) e controllo manualmente alle pause del pomodoro. Funziona. Schermata 2014-02-10 a 22.30.40

Con questo mio mix personale di metodi ho evitato la follia. O così credo. Certo senza questi accorgimenti starei molto peggio….