Ho sentimenti contrastanti verso gli ebook. Amo i libri, ritengo che la carta, il libro di carta sia tecnologicamente fantastico. Ma allo stesso tempo l’idea di poterne avere centinaia, migliaia in uno scatolino leggero, magari sempre con me, e con un salvataggio a casa, mi sembra bellissima. Ma in concreto, a me, com’è andata?

Le mie prime letture

con Palm TX

Palm_TXper un breve periodo ho avuto un palm T|X (grazioso computer da taschino, NON era un telefono) con incluso lettore e-book e un e-book: Ho visto piangere gli animali” di giancarlo Ferron

Leggevo il libro (molto bello, per altro) nei miei viaggi in treno, che capitavano una volta a settimana.

 

 

treo 680 Gogol

E così più tardi, quando presi il mio smartphone treo 680 (non aveva il wifi!) trovai un simpatico lettore di ebook: isilo (si trova per i telefonini più impensati) e alcuni libri fuori copyright (così credevo, almeno) trovai altra narrativa lessi tra l’altro I Racconti di San Pietroburgo di Gogol, bellissimi.

 

Più tardi ancora, passai ad un iPhone 3G. Scaricai il lettore  Stanza  (che oggi vedo che non sarà più aggiornato) e acquistai (perché i libri si comprano, naturalmente)  un saggio bello e importantissimo, che io considero il libro di educazione civica degli anni 10, Eretici Digitali (scheda) (sito).

Ultimamente ho abbandonato iphone e smartphone uso un telefono essenziale (nokia vecchia scuola) sul quale non installo niente e ho un tablet sui cui leggo diversi tipi di pubblicazioni. E qui veniamo ai miei giudizi.

 

Narrativa o Saggistica

il libro di carta, è stato detto da molti, è una fantastica tecnologia.

il libro [di carta] è diventato un oggetto tecnologico molto efficiente: è portatile, ad accesso casuale, con un indice analitico si trova subito anche una singola parola, non ha bisogno di energia e di collegamenti per essere letto, dura parecchi secoli

da: Mappe mentali e scrittura, di Umberto Santucci

Ora, io penso che per il libro elettronico, servano tecnologie diverse per narrativa e saggistica. La narrativa si basa esclusivamente sulla sequenza delle parole: si inizia, e ti prende. Se non ti prende, chiudi. Se ti interrompono, poi riprenderai. Ho letto magnificamente la narrativa sui piccolissimi schermi. E’ un’esperienza fantastica. Prendendo il treno e altri mezzi pubblici sporadicamente (sono condannato all’uso dell’auto) mi sarei scordato di portare con me il libro giusto ogni volta; invece in tasca, avevo sempre i miei 4-5 libri che potevo riprendere quando volevo. Non così bene è andata con la saggistica: in un saggio (o in un manuale) si va avanti, ma si torna anche indietro, si ripassano concetti, vengono i dubbi e si rilegge, si consultano gli indici. Lo schermo da 3-4 pollici e una “macchina” lenta non sono adatti ad un manuale. Devastante per me è stato l’iPhone: dopo un paio di aggiornamenti era diventato lentissimo: cercavo di girare pagina e credeva che volessi annotare: aspetta che si apre la finestra della annotazioni… annulla… annulla… argh! pagina indietro! no… avanti!

 

Epub o pdf

In questo sito sono presenti diverse dispense in pdf. Sono anche loro libri elettronici, anche se le ho pensate per la stampa; formato A4, margini… del resto qualunque pdf è pensato per la stampa. il formato classico degli e-book è l’epub, che in pratica è un mini-sito html-css impacchettato in un unico file. La tecnologia giusta per adattarsi a schermi di tante forme e dimensioni diverse. ma il pdf è impaginato meglio. L’epub mi sembra squalliduccio,vedo che molti lettori non fanno neanche il grassetto, i titoli non sono staccati come dovrebbero… di nuovo,

  • se è narrativa, va meglio l’epub:
  • per libri illustrati, impaginati, con tabelle, per riviste, meglio il pdf.

 Lettore o tablet

In generale, si tende ad avere macchine multifunzione: spariranno gli iPod (è iniziato il calo delle vendite) e calano le piccole macchine fotografiche, dato che si possono fare foto e ascoltare canzoni con il telefonino. Nel caso degli e-reader, ci sono due motivi per prendere in considerazione una macchina che fa una cosa sola (be’ due o tre…)

  • gli ebook reader seri hanno lo schermo e-ink (inchiostro elettronico, non stanca gli occhi)
  • gli ebook reader non offrono distrazioni, né tecnologiche ne di contenuto: leggere e sentire mp3, magari contemporaneamente, stop

Tutte queste adorabili macchinette supportano decine di formati: ma abbiamo visto che servono epub, pdf e poco altro. Il punto dolente è che gli ebook reader “giusti”, quelli con schermo e-ink, sono generalmente lenti a sfogliare la pagina: per limiti dello schermo, del consumo di batteria, e perché hanno una minore potenza di calcolo. Nei negozi, quando provate un ebook reader, difficilimente vedrete un pdf preinstallato. Prima di prendere un e-book reader, vorrei vedere come va a sfogliare un pdf, ingrandire la pagina, spostarla. Occhio che anche tra i tablet android ce ne sono di potenti, di dignitosi, e di catorci lentissimi con memoria limitata.

Per le riviste impaginate e le opere con una struttura complessa, forse sono meglio i tablet (ipad, android). Se siete divoratori di narrativa, correte a comprare un ebook reader

Politiche DRM

DRM sta per Digital Rights Management: è la politica di copyright sul digitale. Dopo averci stressato sulla musica, assaltano i libri. Certo non giustifico la pirateria, e l’idea che tutto ciò che è digitale debba essere gratis per tutti: ma le politiche di antipirateria sono destinate a predere, e a stressare l’utente onesto, che paga.

  • Amazon ha un suo formato di libri, che si leggono con i suoi lettori kindle oppure con l’applicazione kindle per Android, o per iOs e un suo sistema di protezione. Ma qualche anno fa, Amazon cancellò dai Kindle proprio 1984 di Orwell, restituendo i soldi al compratore… brutta idea: chi sei tu per venire a controllare che cosa leggo?
  • Il principale servizio di “lucchetto” ai libri elettronici è quello di Adobe: potete creare un account su Adobe, vi registrate, e quando comprate i libri (da altri venditori!) e potrete leggerli su PC o Mac con Adobe digital editions o su dispositivi che supportano Adobe DRM
  • Esiste poi il social DRM: al momento dell’acquisto, viene generata una copia personalizzata del libro, con nome, cognome, indirizzo del compratore e magari numeri di telefono o di carta di credito. Compratore, ci tieni ai tuoi dati? proteggili! Si spera che il social DRM permetta di copiare il libro solo su lettori di amici fidati, di familiari, senza complicati blocchi. Naturalmente si può aggirare anche questo tipo di “blocco”. Il tempo dirà se questa strategia è vincente o no…

In conclusione….

Non ho esaurito tutto quello che si può dire sugli e-book, ma penso che questi siano i punti fondamentali su cui decidere:

  • Narrativa / saggistica;
  • Epub/Pdf;
  • DRM / free (legale) / pirateria;
  • apparecchio dedicato (lettore) o multifunzione (telefonino, tablet)

Certo che mi chiedo: vale la pena, per leggere un libro, di farsi carico del disagio tecnologico e dei disagi da DRM? Certo che il sogno di uscire di casa con mille libri in tasca (e il backup a casa…)